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ORTA FESTIVAL XX EDIZIONE

ORTA FESTIVAL
XX edizione 2019
5 - 26 luglio

un evento speciale
in uno scenario unico


Siamo alla XX edizione della grande Musica di Orta Festival.
Con emozione presento questo traguardo che ha portato a Orta San Giulio, in questi anni, grandi artisti e colori musicali che hanno reso Orta ancora più romantica. Tutti abbiamo apprezzato la qualità e la forza della musica e grazie al maestro Amedeo Monetti siamo stati piacevolmente trasportati in un mondo ricco di sintonie e di emozioni sonore. Tra i vicoli di Orta, dentro la basilica di San Giulio, nella chiesa parrocchiale, la musica diventa una guida per trovare e provare sentimenti di gioia e amore. Voglio ricordare la nostra cara Madre Anna Maria Cànopi che è tornata alla casa del Padre e da lassù ascolterà, anche Lei, la gioiosa musica che sale dal nostro bel borgo.
Ringrazio la sempre appassionata direzione artistica di Amedeo Monetti e l’Associazione Musicale Florestano-Eusebio,insieme con sponsor pubblici e privati.
Con affetto, un grazie al nostro parroco don Pier Luigi Grossi e alla nostra cara Madre Badessa Maria Grazia Girolimetto per la sempre gentile accoglienza.

Auguro a tutti buon ascolto.
Dott. Giorgio Angeleri
Sindaco della città di Orta San Giulio

Concerto d’apertura
Venerdì 5.7
Isola di San Giulio, Basilica, ore 21,00

Orta Festival Orchestra
Amedeo Monetti - direttore

Gustav Mahler (1860-1911)
Adagio dalla Sinfonia X in fa diesis minore (adattamento per archi di Hans Stadlmair)
Franz Schubert (1797-1828)
Sinfonia nº 5 in si bemolle maggiore D 485

“Tre volte senza patria, boemo tra gli austriaci, austriaco tra i tedeschi, ebreo in tutto il mondo”, amava dire di sé Gustav Mahler.
L’Adagio in fa diesis minore è ciò che resta di quella che sarebbe dovuta essere la sua decima sinfonia. La prevalenza con cui il pensiero musicale è affidato agli archi nella versione originale rende legittimo e appropriato l’arrangiamento per archi di Hans Stadlmair che ascolteremo.
Dal carattere davvero insolito, una sonorità che va al di là dell’epoca in cui è stata scritta e che sembra arrivare da un altro mondo: “sembra quasi che Mahler abbia varcato la morte e sia tornato per raccontarci cosa c’è dopo di essa”.
Seguirà Schubert con la sua fresca V Sinfonia, composta all’età di 18 anni, in cui l’organico pur sempre sinfonico risulta “ridotto” per ottenere un preciso risultato di umanizzazione della musica attraverso la semplificazione.
Atteso ormai come un evento, il tradizionale concerto d’apertura del Festival vedrà la presenza della più ampia compagine orchestrale mai portata qui nella basilica di San Giulio.

Great Piano Trios
Sabato 6.7
Orta S.Giulio, Chiesa S. Maria Assunta, ore 21.15

Trio di Parma
Ivan Rabaglia - violino
Enrico Bronzi - violoncello
Alberto Miodini - pianoforte

Franz Joseph Haydn (1732-1809)
Trio in sol maggiore Hob.XV:25 per pianoforte, violino e violoncello
Frank Martin (1890-1974)
Trio su delle melodie popolari irlandesi per violino, violoncello e pianoforte
Johannes Brahms (1833-1897)
Trio in do maggiore op. 87 per pianoforte, violino e violoncello

In un’edizione così importante per il nostro Festival non poteva mancare un passaggio del Trio di Parma, musicisti a cui siamo da sempre particolarmente legati.
Uno dei complessi da camera più preziosi del firmamento musicale, ospiti delle più importanti istituzioni nazionali e internazionali (Accademia di Santa Cecilia, Philarmonie di Berlino, Wigmor Hall di Londra, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York), ci offre una ricca serata di musica nel segno della grande tradizione classico-romantica tedesca, ma non solo. Ascolteremo infatti lo Zigeuner Trio di F. J. Haydn, tra i più belli e significativi del suo catalogo, e il Trio in do maggiore op. 87 di Johannes Brahms, partitura dalla grande ricchezza tematica e libertà di ispirazione, legate a un assoluto controllo della forma.
Tra queste due colonne il raro Trio su delle melodie popolari irlandesi (1925) del compositore svizzero Frank Martin. Tre brevi e freschi movimenti in cui, grazie a un rimarcabile lavoro melodico, ritmico di sovrapposizioni, l’autore riesce a lasciare pressoché intatte le melodie folkloristiche.

Piano Quintet & ...
Venerdì 12.7
Orta S.Giulio, Chiesa S. Maria Assunta, ore 21.15

Alessandro Deljavan - pianoforte
Solisti di Orta Festival

Franz Schubert (1797-1828)
2 Scherzi D 593 per pianoforte
Robert Schumann (1810-1856)
Bilder aus Osten op. 66 per pianoforte a quattro mani
César Franck (1822-1890)
Quintetto in fa minore per pianoforte, due violini, viola e violoncello

Il giovane pianista Alessandro Deljavan di madre italiana e padre iraniano, iniziò a suonare il pianoforte all’età di due anni e si esibì in pubblico all’età di tre.
Ha già tenuto concerti e tournée in Italia, Austria, Belgio, Cina, Colombia, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, India, Israele, Lituania, Sud Corea, Polonia, Russia, Slovacchia, Svezia, Svizzera e Stati Uniti d’America.
La sua discografia è di oltre 40 album. E stato premiato nei più prestigiosi concorsi internazionali, fra cui il Van Cliburn in Texas, dove ha ricevuto il premio speciale per la musica da camera (John Giordano Discretionary Award) nel 2009.
Dopo una prima parte in cui lo ascolteremo nei Due Scherzi D 593 di Franz Schubert e nei Bilder aus Osten op 66 (Quadri dall’Oriente) di Robert Schumann è con il monumentale Quintetto per pianoforte e archi di César Franck che si chiuderà il concerto. Opera scritta nel 1879 e dedicata a Camille Saint-Saëns, è stata descritta come una sorta di testamento insieme alla Sinfonia in Re minore e alla Sonata per violino e pianoforte.

Versioni, parafrasi... rivestimenti
Sabato 13.7
Orta S.Giulio, Chiesa S. Maria Assunta, ore 21.15

Alessandro Taverna - pianoforte

Franz Schubert/Franz Liszt (1797-1828/1811-1886)
Lieder: Auf dem Wasser zu singen, D. 774; Ständchen, D. 957
Die Forelle, D. 550; Gretchen am Spinnrade, D. 118
Erlkönig Wer reitet so spät, D. 328
Franz Liszt (1811-1886)
Reminescences de Don Juan, S. 418 (dal «Don Giovanni» di Mozart)
Sergei Rachmaninov (1873-1943)
Suite dalla Partita per violino solo in mi maggiore n. 3 di J. S. Bach, BWV 1006
Franz Liszt (1811-1886)
Paraphrase de concert sur Rigoletto, S.434
George Gershwin (1898-1937)
Rhapsody in blue (trascrizione per pianoforte dell`autore)

Nel novero degli artisti più legati a Orta Festival figura senz’altro il nome di Alessandro Taverna.
Talento in costante ascesa, la sua carriera negli ultimi anni lo ha portato a esibirsi in tutto il mondo e nelle più importanti sale e stagioni musicali (Teatro alla Scala, Musikverein di Vienna, Gasteig di Monaco) e vanta collaborazioni con grandi orchestre e direttori (Filarmonica della Scala, Münchner Philharmoniker, Riccardo Chailly, Daniel Harding, Lorin Maazel).
Possiamo dire che il nostro Festival lo ha visto “crescere” in questi ultimi cinque anni. Pianista dalla tecnica sbalorditiva e con una padronanza completa del repertorio, ci ha presentato di anno in anno programmi accattivanti caratterizzati da un particolare filo conduttore che in questa serata sarà quello della versione, parafrasi e autotrascrizione. Si passerà infatti dallo Schubert liederista (trascritto e rivisto), alle vere e proprie parafrasi (la più libera rielaborazione di un brano preesistente) con le Reminescences de Don Juan (da Mozart) e la Paraphrase de concert sur Rigoletto (da Verdi) ad opera di Franz Liszt. Ascolteremo poi Bach ri-vestito da Sergei Rachmaninov per terminare con la celebre, scintillante Rhapsody in blue in una versione per pianoforte solo dello stesso George Gershwin.

Piano Solo &... Piano Quartet
Giovedì 18.7
Orta S.Giulio, Chiesa S. Maria Assunta, ore 21.15

Aleksandar Madžar- pianoforte
Henning Kraggerud - violino
Francesco Fiore - viola
Matteo Pigato - violoncello

Opere per pianoforte solo da definire

Johannes Brahms (1833 -1897)
Quartetto in sol minore op. 25
per pianoforte, violino, viola e violoncello

Il pubblico di Orta Festival ha avuto modo di ascoltare e apprezzare le doti di interprete dalla musicalità poetica unita a una scrupolosa ricerca della perfezione tecnica del pianista serbo Aleksandar Madžar.
Con un curriculum ricco di riconoscimenti e di prestigiose collaborazioni, è uno dei solisti più acclamati al mondo e vanta collaborazioni con grandi orchestre e direttori (Berliner Philharmoniker, Royal e BBC Philharmonics, André Previn, Ivan Fisher, Zubin Mehta) e con grandi solisti (Ilya Gringolts, Julia Fischer, Henning Kraggerud, Juliane Banse).
Siamo orgogliosi di ritrovare questo artista, che ci regalerà un programma nella duplice veste di solista (nella prima parte) e di camerista (nella seconda) in compagnia del brillante violinista Henning Kraggerud e di due beniamini del nostro Festival (Francesco Fiore alla viola e Matteo Pigato al violoncello) con il giovanile Quartetto op. 25 di Johannes Brahms.
Fu Robert Schumann con il celeberrimo articolo Vie Nuove sulla “Neue Zeitschrift für Musik” ad annunciare al mondo la grandezza del giovane Brahms, dicendo “trasparivano dalla sua persona tutti quei segni che ci annunciano: ecco un eletto! Quando si mise al pianoforte cominciò a scoprirci regioni meravigliose: noi venimmo attirati in un circolo sempre più magico”.
La prima esecuzione di quest’opera (1861) vedeva Clara Schumann sedere al pianoforte.

From the Old and New Testaments... for solo Violin
Venerdì 19.7
Orta S.Giulio, Chiesa S. Maria Assunta, ore 21.15

Henning Kraggerud - violino

Opere per violino solo scelte da:
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Eugène Ysaÿe (1858-1931)
Henning Kraggerud (1973-)

Henning Kraggerud è una delle figure di maggior spessore sulla scena musicale scandinava.
Incarna il modello di un artista in costante ricerca di nuove forme di espressione.
Le straordinarie capacità artistiche di Kraggerud sono il risultato della sua versatilità e passione per la musica, della genuina qualità del modo di suonare e della bellezza delle sue esibizioni. Suona nelle principali sale da concerto (Wigmore Hall, Berlin Konzerthaus, King’s Place) con artisti del calibro di Joshua Bell, Leif Ove Andsnes, Jeremy Menuhin.
È inoltre un prolifico compositore. Nell’approccio alla musica come violinista e al contempo compositore ritroviamo in lui lo spirito dei vecchi maestri, come Joseph Suk e Eugène Ysaÿe. Con il suo Guarnieri del Gesù del 1744 ci condurrà in un viaggio musicale attraverso le maggiori opere scritte per il suo strumento.
Da Johann Sebastian Bach che ottiene una sorta di “violinistica quadratura del cerchio” creando una polifonia lineare, su di uno strumento per sua natura monodico, passando per Eugène Ysaÿe con una delle sue sonate per arrivare a Henning Kraggerud.
Una novità assoluta per il pubblico italiano e che Orta Festival è onorato di ospitare.

Jazz meets classic
Sabato 20.7
Orta S.Giulio, Chiesa S. Maria Assunta, ore 21.15

Rossano Sportiello - pianoforte -

Musiche:
da Chopin ai grandi standards americani

È il caso di dire che è stata una grande fortuna per Woody Allen aver avuto la possibilità di suonare il clarinetto con Rossano Sportiello nei suoi incontri jazz al Café Carlyle di New York, dove il grande cineasta suona per divertimento quasi regolarmente tutti i lunedì dell’anno.
Rossano Sportiello (che risiede a New York da 13 anni), formatosi in Italia, è considerato dalla critica internazionale uno dei Top Stride Piano player contemporanei a livello mondiale. Il leggendario pianista Barry Harris, mentore e amico di Rossano, infatti lo definisce “il miglior pianista Stride mai sentito”.
Un concerto di Sportiello è “un’esperienza unica, un salto nel tempo della storia del jazz, un viaggio sonoro da ascoltare in silenzio quasi religioso e con il sorriso, poiché la sua musica è eleganza, fluidità, nitidezza, swing: una sorta di Fats Waller del XXI secolo”.
Il suo stile pianistico è l’eredità vivente di un felice caleidoscopio di trent’anni di storia del jazz, dagli anni ’30 ai primi anni ’60, passando attraverso Teddy Wilson, Art Tatum, Hank Jones, Tommy Flanagan, Count Basie.
A New York si esibisce regolarmente al Lincoln Center, Blue Note, Birdland, Carnegie Hall, e suona come guest per numerosi jazz festival (da S. Diego a Rochester) al fianco di musicisti come Dan Barrett, Barry Harris, Scott Hamilton, ecc. Nel 2005 ha ricevuto il prestigioso “Prix du Jazz Classique de l’Académie du Jazz de France” e nel 2009 al Festival Jazz di Ascona (Svizzera) ha ricevuto “l’Ascona Jazz Award”.

Alessandro Carbonare &...
Mercoledì 24.7
Orta S.Giulio, Chiesa S. Maria Assunta, ore 21.15

Alessandro Carbonare - clarinetto
Sarah Carbonare - fagotto
Raffaella Damaschi - pianoforte

Johannes Brahms (1833-1897)
Sonata in fa minore op. 120 n. 1 per pianoforte e clarinetto
Camille Saint-Saëns (1835-1921)
Sonata op. 168 per fagotto e pianoforte
Mikhaïl Glinka (1804-1857)
Trio Pathétique in re minore per clarinetto, fagotto e pianoforte

È con Alessandro Carbonare che prende il via una sorta di piccolo festival nel festival. Con questa serata e quella di chiusura avremo modo di ascoltare i brani che più rappresentano il grande repertorio del clarinetto nella musica da camera. Già primo clarinetto dell’Orchestre National de France, ha avuto importanti collaborazioni anche con i Berliner Philharmoniker e la Chicago Simphony Orchestra.
La sua incisione del Concerto di Mozart con l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado per Deutsche Grammophon ha vinto nel 2013 il Grammy Award.
La partner di Carbonare al pianoforte è Raffaella Damaschi, il cui modo di suonare è caratterizzato da un vivido senso di immediatezza e da una personale comunicativa.
L’op. 120 n. 1 di Brahms risale all’estrema stagione produttiva del compositore amburghese; è frutto dell’incontro con il clarinettista Richard Mühlfeld. Ascolteremo poi la Sonata per fagotto e pianoforte (op. 168) dell’ormai ottuagenario Saint-Saëns, opera spirituale e trasparente (che ha avuto il merito di inaugurare un genere), con la giovane fagottista Sarah Carbonare, che si è già esibita al fianco di artisti come Brunello, Meneses, oltre che con il padre Alessandro. I nostri tre artisti si congederanno con l’esecuzione del Trio Pathétique di Mikhaïl Glinka. Composto in Italia, dove soggiornò dal 1830 al 1833, fu eseguito la prima volta a Milano nel 1833 con il compositore al pianoforte e due strumentisti del Teatro alla Scala.

Concerto di chiusura
Venerdì 26.7
Isola di San Giulio, Basilica, ore 21,00

Alessandro Carbonare - clarinetto
Ivan Rabaglia - violino
Igor Cantarelli - violino
Francesco Fiore - viola
Matteo Pigato - violoncello

Igor Stravinsky (1882 -1971)
Tre pezzi per clarinetto solo (1919)
Maurice Ravel (1875 -1937)
Sonata in do maggiore per violino e violoncello
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 -1791)
Quintetto in la maggiore K 581 “Stadler” per clarinetto, due violini, viola e violoncello

A chiusura della sua XX Edizione, Orta Festival affida al clarinetto di Alessandro Carbonare e a un quartetto d’eccezione, formato da Ivan Rabaglia, Igor Cantarelli, Francesco Fiore e Matteo Pigato, l’esecuzione di una delle pagine più dolci e struggenti della storia della musica: il Quintetto per clarinetto K 581 di Wolfgang Amadeus Mozart.
La pagina dedicata ad Anton Stadler, grande amico di Mozart nonché “fratello” secondo i legami massonici che entrambi avevano abbracciato. Il Quintetto K 581 raggiunge i vertici del capolavoro in quanto riserva una straordinaria parità nella conduzione del dialogo fra le singole voci e una preziosa fusione timbrica, un’opera felice, tenera e vibrante di dolce calore umano. Nella prima parte ascolteremo i celebri Tre pezzi per clarinetto solo di Igor Stravinsky e la Sonata per violino e violoncello di Maurice Ravel, in cui l’autore sperimenta un linguaggio che amplia i confini della tonalità e, come egli scrive “rinuncia alla fascinazione armonica” in virtù di una “sempre più marcata reazione nel segno della melodia”.


Biglietti
Ingresso € 15
Ridotto € 10 (under 25)
Abbonamento 9 concerti € 100
Biglietti in vendita la sera del concerto
a partire dalle ore 20.00
I biglietti dei concerti del 5 e del 26 luglio presso la Basilica dell’Isola di San Giulio saranno venduti in piazza Motta ad Orta San Giulio nei pressi dell’imbarcadero.
Nessun servizio di biglietteria sarà effettuato sull’Isola di San Giulio. Il costo del servizio battello non è incluso

Info: orta festival
Telefono 02.33103962 - Cellulare 340.1583872
ortafestival@fastwebnet.it
www.ortafestival.it


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