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Alpeggi dell`Alto Vergante
 

GLI ALPEGGI DELL`ALTO VERGANTE

Itinerario ad anello che tocca alcuni importanti alpeggi situati nella zona centrale dell’Alto Vergante.
Questo itinerario ad anello tocca alcuni importanti alpeggi situati nella zona centrale dell’Alto Vergante. L’itinerario parte dal Lavatoio di Fosseno situato nella zona alta del paese. Qui è possibile parcheggiare e trovare una buona fonte per riempire le borracce d’acqua fresca. Il paese di Fosseno è facilmente raggiungibile con l’Autostrada A26 dei Trafori, uscita di Meina.
Dal lavatoio di Fosseno si prende il sentiero F4 con l’indicazione Alpe dei Bosciul, prima meta dell’itinerario. Si inizia a salire leggermente, trascurando la grossa strada sterrata che si stacca sulla destra poco dopo la partenza. Si attraversa, sopra un bel ponticello, il Rio Tiaschella, che confluirà poi a valle nel torrente Vevera, e dopo circa un’ora di cammino si giunge su un piccolo spiazzo dove convergono quattro sentieri. E’ l’incrocio con il sentiero F2 (che non va preso), che a destra conduce verso il Monte Torreggia e il Sass dal Pizz, mentre a sinistra porta direttamente all’Alpe del Bosco. Prendere il sentiero F4 in leggera salita che, in circa 15 minuti, conduce sull’ampio sentiero V della dorsale vergantea, collegando agli antipodi i paesi di Invorio e di Gignese (all’arrivo sulla dorsale si incontra anche il sentiero S5 che scende a Sovazza con circa un’ora di cammino). L’Alpe dei Bosciul, ormai in rovina, è in basso, adagiata sui prati dell’altro versante.

Riprendere il cammino lungo il sentiero V della dorsale, prendendo la direzione di Invorio, cioè prendendo a destra se si ritorna dall’Alpe, oppure a sinistra se si è saliti da Fosseno. Il percorso è ora quasi pianeggiante, con belle vedute sulla Valle Dell’Agogna, sul Monte Falò, sul Mottarone e, se la giornata è limpida, anche sull’intera catena del Monte Rosa e sui “quattromila” del gruppo svizzero dei Mischabel.

In circa 30 minuti, contornando le pieghe della montagna e sempre mantenendosi sulla dorsale V, si raggiunge l’Alpe del osco, ben conservata e ancora caricata durante il periodo estivo da alcuni alpigiani. Qui è possibile rifornirsi di acqua.

A questo punto si hanno due possibilità per completare l’itinerario, mentre se si prosegue diritti lungo la dorsale V, con altri 40 minuti di cammino si arriva all’Alpe Verdina.

Prima alternativa: Si prende il sentiero E5, a sinistra rispetto la direzione da cui si è arrivati lungo la dorsale. Il sentiero, che prosegue con una rapida discesa, conduce in circa 30 minuti a Colazza, località La Rana, vasto spiazzo erboso, sopra il paese, dove si trova una stazione del metanodotto. Di fronte ci si trova il sentiero F1, che percorre la Motta dell’Arbujera, e in circa 30/40 minuti ci si trova nei pressi del lavatoio di Fosseno dove si è parcheggiato.

Seconda alternativa: Ritornare sui propri passi, sempre lungo la dorsale V, sino a raggiungere due piccoli paletti di ferro, resti di un’antica sbarra. Da qui, sulla destra, si diparte in discesa l’ampio sentiero F3. Lo si percorre per una ventina di minuti, sino al bivio con il sentiero F2. Si prosegue in discesa sempre per l’F3, verso la piana e le serre situate nei pressi della Fornace di Blisano, visibili in basso e raggiungibili con altri 20 minuti di cammino. Si ripassa, orami in piano, sul Rio Tiaschella e poco dopo si raggiunge la strada asfaltata, dove si congiunge anche il sentiero F1. Si prosegue subito a sinistra lungo la strada sterrata ed in 5 minuti si raggiunge il lavatoio di Fosseno.


Località di partenza: Fosseno, presso il lavatoio
Dislivello in salita: 150 metri circa
Tempi di percorrenza: 2 ore
Difficoltà: turistico
Abbigliamento: escursionismo leggero
Periodo consigliato: sempre
Acqua: Alpe del Bosco
Luoghi per il pranzo al sacco: Alpe Bosciul e Alpe del Bosco
Percorribilità in Mountain Bike: sì (difficoltoso il sentiero E5)
Percorribilità a cavallo:

Immagini e testi tratti da Tra il Lago Maggiore e il Lago d`Orta a cura del Censis, nell`ambito delle attività previste dal Progetto Life-Alea con il contributo dell`Unione Europea e Provincia di Novara.
 


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