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Salita al Monte Cornaggia
 

SALITA AL MONTE CORNAGGIA

Un piacevole itinerario percorribile tutto l`anno
Questo piacevole itinerario percorribile tutto l`anno, conduce all vetta del Monte Cornaggia, una delle cime più elevate del Vergante. Da qui è possibile godere della vista dei laghi e delle principali vette dell`Ossola.

Prendere l`autostrada A26 Voltri-Sempione, uscire a Meina e proseguire in direzione di Nebbiuno. Poco prima di entrarvi, prendere la strada asfaltata che si diparte sulla destra con le indicazioni per il Poggio Radioso e il Poggio Alto. La strada sale ripidamente ne bosco, poi prosegue tra numerose ville. Finite le ville, curare un piccolo incrocio con una strada sterrata, nei pressi dell`Alpe Ostobbio, girare a sinistra (verso Fosseno) e proseguire per un centinaio di metri sino a un ampio slargo nei pressi di un rio. Qui parcheggiare le auto. Sopra lo slargo è possibile intravedere un roccione a strapiombo: il Sasso del Pizzo.

Nello slargo sono posizionati i cartelli Cai di inizio sentieri F5 e F7, che nel primo tratto coincidono. Al bivio sovrastante prendere a sinistra e proseguire lungo il sentiero F5 che si innalza con un ampio tornante lungo le pendici del Sasso del Pizzo. Il sentiero si immerge brevemente in una macchia di castagni per poi guadagnare dolcemente quota tra le felci sino a raggiungere la cima del Motto della Croce, sovrastato per l`appunto da una enorme Croce. Poco oltre, sulla destra, ci si trova sulla cuspide del Sasso del Pizzo (m.763).

Il sentiero F5 prosegue ora sulla dorsale che separa la vallata dei Poggi Alto e Radioso, dove sorgono eleganti villette, da quella del rio Tiaschella. Man mano che si avanza ci si immerge sempre più nelle profumate ginestre, più sporadiche sono invece le betulle. Alla nostra destra spicca il colle San Salvatore, sede di un antico eremo benedettino. In breve si raggiungono le prese aeree del metanodotto e un bivio. Da qui si abbandono il sentiero F5 e si comincia e si comincia a seguire i paletti del metanodotto, guadagnando ripidamente quota sino alla cima del Monte Torriggia (m. 912). Attenzione, al bivio NON imbaccare il sentiero F2, che discende verso sinistra.

Una breva sosta panoramica e poi giù, sempre lungo il metanodotto, sino ad un colletto ben segnalato: il giogo o colletto del Cornaggia (m. 823), importante snodo dei sentieri della zona. Qui è posizionata una palina del Cai, con numerosi cartelli gialli che indicano i vari sentieri e le relative mete. Non si prenda nessun sentiero, ma si risalga per le ampie tracce che in 15 minuti conducono, attraverso verdeggianti felci, sulla spoglia cuspide del Monte Cornaggia (m.921). Per rientrare è possibile seguire due itinerari:

Dalla cima del Cornaggia si ridiscende al Giogo e si ripercorre in discesa il trato comune F5-F7 sino al bivio, in precedenza indicato, dove è posizionata la palina con i cartelli piccoli. Quindi si gira a sinistra, imboccando il sentiero F7, e si gira a sinistra, imboccando il sentiero F7, e si scende stando in alcuni tratti a lato del sentiero per evitare le numerose buche scavate dalle piogge. Si giunge così rapidamente allo spiazzo della Lavarina dove sono state lasciate le auto. Dalla cima del Cornaggia, un`ora scarsa di discesa.
Dalla cima del Cornaggia, si va diritto per la traccia di sentiero (con il lago di fronte) verso le sottostanti ville del Poggio Alto. In 10 minuti si raggiunge l`inizio della strada asfaltata che si percorre in discesa sino al cancello d`ingresso, oltrepassandolo sulla destra a fianco del ristorante Il Ghiottone. Si prosegue sempre lungo la strada sterrata sulla destra ed in breve si raggiungono le auto.
Dalla cima del Cornaggia, complessivamente circa 40 minuti.

Località di partenza: Nebbiuno-Poggio
Dislivello in salita: m.392
Tempi di percorrenza: 4 h.
Difficoltà: Turistico/Escursionistico
Abbigliamento: Escursionismo leggero
Periodo consigliato: Estate
Acqua: Borraccia piena
Luoghi per pranzo al sacco: sicuramente sulla cima del Cornaggia
Percorribilità in Mountain Bike:
Percorribilità a cavallo:

Immagini e testi tratti da Tra il Lago Maggiore e il Lago d`Orta a cura del Censis, nell`ambito delle attività previste dal Progetto Life-Alea con il contributo dell`Unione Europea e Provincia di Novara.

 

      


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