Benvenuti all'Ecomuseo del
Lago d'Orta e Mottarone >>
AGENDA
notizie dal territorio
  ECO NEWS
notizie dall'Ecomuseo
 
CERCA  

Torna a >Storia e Tradizioni

Le ricette antiche per il pane
 

LE RICETTE

Ecco le ricette per il pane “di una volta”:

Il pane nero
Ingredienti: farina di granoturco, farina di frumento, farina di segale.

Prendere una uguale quantità di tutti i tre tipi di farina e impastare con acqua e sale, aggiungere il lievito e mettere a lievitare. Chi non aveva il forno in casa usava quello pubblico per cuocere il pane una volta alla settimana. (Gargallo classe V)
Non potendo produrre questo pane tutti i giorni, le pagnotte cotte venivano avvolte in un panno e riposte in un locale al buio, così facendo, il pane rimaneva morbido per 15 o più giorni. (Federico C., Armeno classe I)
 
Pane all’uva
Si prendeva la pasta per fare il pane e si aggiungeva una manciata di acini di uva, un po’ di zucchero e si faceva cuocere. (Gargallo classe V)

In alternativa al pane in alcune località si confezionavano speciali focaccine:

Miacioi
Ingredienti: farina di grano tostata, acqua, sale, pepe, burro. Utensili: scodella di legno, cucchiaio, anvarola.

Preparare in una scodella una pastella abbastanza liquida con farina di granoturco tostata e normale, acqua, sale e poco pepe. Cuocere la pastella versandola dalla scodella su un apposito attrezzo (anvarola) posto sulla brace del camino, oppure direttamente sul cerchio della stufa. Quando il composto a forma di piccola frittata è ben dorato, cospargere di burro fuso, preso dal vasetto e consumare per colazione o merenda. (Nazarena S., Casale Corte Cerro classe IV)

Nulla andava sprecato ed il pane raffermo era riutilizzato sia per la confezione di dolci, sia per calde zuppe:

Pancotto
Ingredienti: pane raffermo, acqua, burro, sale, formaggio grattugiato.

Riempire una pentola di acqua, aggiungere un pezzetto di burro e far bollire. Unire il pane raffermo tagliato a dadini e lasciar cuocere lentamente, mescolando ogni tanto, finché il pane non è diventato poltiglia. Alla fine aggiungere un pizzico di sale e il formaggio grattugiato a piacere.
In alcune varianti viene suggerita anche l’aggiunta di noce moscata o si suggerisce di utilizzare per la cottura brodo di gallina, invece che semplice acqua. (Gargallo classi III e V; Soriso)

Pancotto con panna e uova
Ingredienti: pane raffermo, burro, formaggio grattugiato, un tuorlo d’uovo, alcuni cucchiai di panna, acqua e sale.
Spezzettare il pane, riporlo in un tegame ed aggiungere acqua, sale ed una bella noce di burro. Far bollire il tutto per una ventina di minuti. In una zuppiera amalgamare un generoso pezzo di burro, il tuorlo, la panna e salare. Su questo composto versare il pancotto, rimestare il tutto energicamente e servire ben caldo. (Una nonna, Agrano)

Pancotto di pomodoro
Ingredienti: 100 g di pane raffermo, acqua e brodo, 300 g di polpa di pomodoro, 3 spicchi d’aglio.
Tagliare a pezzi il pane raffermo un po’ abbrustolito ed ancora caldo, fare bollire l’acqua e il brodo, versare il pane e coprire. Ogni tanto mescolare piano, quindi unire il pomodoro e ultimare la cottura. (Gargallo classe V)

La supa mutunà
Ingredienti: pane raffermo, burro, sale, cipolla, pepe, concentrato di pomodoro.
Affettare il pane e rosolarlo nel burro e cipolla. Ricoprire con acqua, salare, pepare ed aggiungere un cucchiaino di concentrato di pomodoro. Lasciare cuocere piano piano finché non resti una zuppa molto densa. (Andrea C., Agrano)

Minestra di pane e riso
Ingredienti: pane, acqua, burro cotto, sale, riso
Procedimento: rompere il pane e metterlo a cuocere in acqua con condimento di burro cotto e sale. Quando l’acqua bolle aggiungere una manciata di riso. (Martina R., Casale Corte Cerro classe IV)

Dalla tradizione walser ci arriva invece questa ricetta per rendere gustoso il pane vecchio:

Le fusnete
Si prende una pagnotta rafferma, la si taglia a fette; si sbattono due uova con un pizzico di sale, mezzo bicchiere di latte e vi si immergono le fette di pane. Si prende una larga padella, si fa sciogliere del burro dove si fa rosolare il pane. Questi crostini si servono caldi. (Lucrezia C., Armeno classe I)

Le ricette sono tratte da C`era una volta nel paiolo.


Versione stampabile

allegati:
     > HOME PAGE
     > L'ECOMUSEO
     > IL TERRITORIO
     > DOVE SIAMO
     > CONTATTI
     > LINK

Iscriviti alla Mailinglist

Inserisci il tuo indirizzo email
 
       | CHI SIAMO
       | Amici dell`ecomuseo
       | Amici d`Oro
       | LAGO D`ORTA
       | Musei Aperti
       | Paesi del lago
       | Luoghi della fede
       | Edifici civili
       | Orta reloaded
       | ITINERARI
       | Giro Lago
       | Autori del lago d`Orta
       | SCUOLE
       | Percorsi di scoperta
       | Progetti didattici
       | DOCUMENTAZIONE
       | Dialetto
       | Pubblicazioni
       | Storia e Tradizioni
       | PIEMONTE ECOMUSEI
       | ECOMUSEO E GIOVANI
       | Concorsi
       | PhantomGhost
       | ASSOCIAZIONI
       | TURISMO
       | ENOGASTRONOMIA
       | Progetti

 

Per informazioni telefonare (0323.89622) o inviare un fax (0323.888621)
all' Ecomuseo (orari: 9,00 - 13.00 / 14,00 - 17,00 dal lunedí al venerdí)
info: ecomuseo@lagodorta.net PEC: ecomuseo@lwcert.it
P.IVA 01741310039 - C.F. 93016190030
2006© LakeWeb s.r.l.