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Palazzo Penotti Ubertini a Orta San Giulio
 

Palazzo Penotti Ubertini, Orta San Giulio

Il Palazzo Penotti Ubertini sorge nel centro storico di Orta San Giulio, sul lato sinistro della salita detta della Motta.

Fu fatto edificare nel Settecento dal dottor Paolo Gemelli: nato ad Orta nel 1670, laureato in medicina, venne nominato proto-medico dell’armata francese dal governatore Enrico di Lorena che lo volle con sé a Parigi. Grazie ad influenti amicizie fu introdotto a Corte dove conobbe una giovane e ricchissima vedova che era damigella d’onore di una principessa reale. La sposò e ne ebbe una bambina.
Per i suoi meriti come proto-fisico durante la guerra nell’armata francese gli venne conferito il titolo di conte da Carlo Ferdinando Gonzaga, ultimo duca di Mantova.

Nel 1713 fece ritorno con la moglie ad Orta, dove la bellezza dei luoghi invaghì la signora tanto da rimanervi. Ad Orta fece edificare due grandiosi palazzi, tuttora tra i più importanti di tutto il borgo: palazzo Gemelli, sede del suo nobile casato, posto a destra della parrocchiale dell’Assunta, e, di fronte, l’attuale palazzo Penotti Ubertini. Quest’ultimo non fu mai venduto, ma venne ereditato dapprima dai De Fortis, casato veneziano che qui si rifugiò durante la ventata napoleonica, in seguito ereditato dai Penotti, famiglia di notai e giureconsulti della Riviera, ed infine dagli Ubertini, attuali proprietari.

L’edificio, affiancato da un alta loggetta, di probabili origini quattrocentesche, presenta un frontale imponente di un rilassato neoclassico, con due balconi nel corpo centrale.
La costruzione iniziò nei primi anni del Settecento per terminare nel 1747. L’ingresso è caratterizzato da un ampio portone attraverso il quale potevano transitare carrozze e cavalli: collegati all`atrio, dove troviamo un magnifico pianoforte austriaco e vecchie armi, ci sono i saloni ognuno dei quali spicca per la particolarità dei pavimenti e dei soffitti a cassettoni decorati. Altra caratteristica del palazzo sono i suoi camini: indimenticabile quello in marmo bianco. Nella saletta verso nord ritroviamo, invece, un altro camino, cinquecentesco, con al centro lo stemma visconteo, a destra il motto a bon fin .

Il palazzo è ora una delle più raffinate ed esclusive location per eventi, sfilate, mostre e, soprattutto, per cerimonie di matrimonio, a pochi passi dalla bellissima chiesa dell’Assunta.

Il testo è tratto dal sito Lago d`orta sposi

Visita il sito internet di Palazzo Ubertini


 


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